Se stai cercando il costo progetto impianto elettrico, probabilmente hai un’esigenza concreta: ristrutturazione, nuova costruzione, adeguamento di un’attività o aggiornamento di un impianto esistente. E vuoi capire due cose subito:
- quanto costa (almeno come ordine di grandezza)
- cosa comprende davvero un progetto fatto bene
In questo articolo trovi range realistici, variabili che incidono sul prezzo e una checklist per chiedere un preventivo senza sorprese.
Vuoi una guida completa su quando serve il progetto e cosa deve contenere? Consulta l’articolo dedicato: progetto impianto elettrico.

Quanto costa un progetto dell’impianto elettrico (range realistici)
Il costo della progettazione non dipende solo dai metri quadri: contano soprattutto complessità, destinazione d’uso e livello di dettaglio (preliminare vs esecutivo, presenza di impianti speciali, assistenza in cantiere).
Di seguito trovi ordini di grandezza più concreti per orientarti. Sono valori indicativi: il prezzo reale si definisce con planimetria, carichi e obiettivi.
Range rapidi per tipologia
- Appartamento 60–80 m² in ristrutturazione completa: tipicamente 800–2.000 € per un progetto con dettaglio adeguato (e con eventuali predisposizioni “base” come rete dati/domotica/antintrusione).
- Villetta unifamiliare (nuova o ristrutturazione importante): spesso da 4.000–5.000 € in su quando il progetto deve coordinare più sistemi (domotica, sicurezza, cablaggio dati, esterni, integrazioni). Nei casi più complessi di ville grandi con tanti servizi può arrivare anche a più di 10.000 €.
- Negozio / ufficio: in genere da qualche migliaio di euro, spesso 3.000–4.000 €, e può crescere molto con metratura, numero postazioni/utenze, impianti speciali e livello di dettaglio richiesto.
- Laboratorio / capannone / attività produttiva: tipicamente da 10.000 € per nuovi interventi strutturati e con impianti articolati; per ampliamenti o nuove linee il costo si lega spesso al valore delle opere (ordine di grandezza ~10%): se l’intervento elettrico vale 100.000 €, un progetto nell’ordine di 10.000 € è una stima realistica.
Nota utile: un “progetto minimo” può chiudere l’obbligo in certi casi, ma non sempre è quello che ti fa risparmiare. Un livello di dettaglio adeguato prima delle tracce riduce varianti, riprese e tempi in cantiere.
Da cosa dipende il costo progetto impianto elettrico
Dimensione e destinazione d’uso
- Metri quadri e numero di locali
- residenziale vs terziario vs industriale (cambiano carichi, criteri e documentazione)
Complessità dell’impianto
Il costo sale quando entrano in gioco:
- carichi importanti (induzione, pompe di calore, macchine, compressori)
- più quadri o quadri di reparto
- esigenze di selettività, continuità di servizio, segregazione linee
Impianti speciali e predisposizioni
Aumentano lavoro e coordinamento:
- rete dati (cablaggio strutturato, Wi‑Fi con AP)
- domotica/controllo luci
- fotovoltaico e predisposizioni
- colonnina/ricarica EV
- sicurezza (videosorveglianza/antintrusione) e, dove previsto, sistemi antincendio/evacuazione
Livello di dettaglio richiesto
Un progetto può essere:
- preliminare (impostazione e scelte principali)
- definitivo/esecutivo (elaborati chiari per tracce, canalizzazioni, quadri)
- con eventuali computi/elenchi linee e as-built finale
Più vuoi “pronto cantiere”, più aumenta il valore (e il costo), ma in genere diminuiscono gli imprevisti.
Assistenza in cantiere e varianti
Sopralluoghi, riunioni con impresa/installatore e gestione varianti hanno un peso:
- se il cantiere è “fluido” e le scelte sono chiare prima delle tracce, costa meno
- se si cambia spesso (arredi, macchine, layout), aumenta il lavoro di revisione
Cosa include un progetto “fatto bene”
Quando chiedi un preventivo, la domanda corretta non è solo “quanto costa?”, ma anche “cosa ricevo?”.
In genere, un progetto elettrico ben fatto può includere:
- criteri di dimensionamento e ipotesi di carico
- schema unifilare e struttura del quadro (o quadri)
- suddivisione linee (luci, prese, carichi dedicati)
- layout punti (prese, luci, comandi) e/o distribuzione principale (dorsali/passaggi)
- protezioni e coordinamenti essenziali (in funzione del caso)
- aspetti di sicurezza (messa a terra, SPD dove necessari, sezionamenti)
- indicazioni esecutive per l’installatore (riduce ambiguità in cantiere)
Progetto vs “schema dell’installatore” (differenza semplice)
- lo schema aiuta a realizzare
- il progetto serve a decidere prima come deve funzionare l’impianto (dimensionamenti, protezioni, espandibilità)
Risultato pratico: meno varianti, meno riprese e impianto più ordinato e manutentibile.
Quando il progetto è obbligatorio e come incide sul prezzo
In alcuni interventi il progetto è un obbligo normativo; in altri non è obbligatorio ma resta una tutela tecnica ed economica.
Per capire rapidamente quando serve e cosa deve contenere (con esempi pratici), ti consiglio di partire dal nostro articolo: Progetto impianto elettrico.
Se invece vuoi inquadrare il tema dal punto di vista di obblighi e documenti (Di.Co./Di.Ri., responsabilità, ecc.), trovi qui la guida al decreto: DM 37/08.
In generale: quando aumentano carichi, complessità e rischi, aumenta anche il livello di progettazione necessario (e di conseguenza il costo).
Esempi pratici (ordini di grandezza)
Appartamento: rifacimento completo
- Scenario base: disposizione prese/luci, linee dedicate principali, quadro ordinato.
- Scenario evoluto: rete dati, predisposizioni smart, FV/colonnina, maggiore dettaglio esecutivo.
La differenza di costo tra i due spesso non è “solo carta”: è il numero di decisioni prese prima e la riduzione delle varianti in cantiere.
Ufficio/negozio: modifiche a quadro e nuove linee
Qui incidono:
- carichi e layout (postazioni, climatizzazione, illuminazione)
- continuità di servizio (evitare scatti “a catena”)
- impianti speciali (dati, sicurezza, emergenza)
- continuità operativa: se l’attività deve restare aperta, il progetto va “agganciato” a un piano lavori per fasi (finestre di fermo, bypass/provvisorio, migrazioni di quadro, prove e riattivazioni), così da ridurre downtime e rischi
Capannone: nuova macchina o nuova linea produttiva
Tipico caso dove il progetto diventa strategico:
- potenze e avviamenti, linee dedicate, quadri di reparto
- selettività e margini di espansione
- documentazione chiara per installatore e manutenzione futura
- cronoprogramma di fermo impianto: pianificazione delle fasi (pre-cablaggi, predisposizioni, collegamento macchina, test) e delle finestre di stop produzione, per garantire continuità e consegna nei tempi
Come ottenere un preventivo preciso (senza perdere tempo)
Per una stima credibile, prepara questi dati:
- planimetria (anche PDF) e mq
- elenco carichi (induzione, clima, macchine, server, ecc.)
- obiettivi/predisposizioni (dati, domotica, FV, colonnina)
- stato dell’impianto (rifacimento totale/parziale)
- impresa installatrice già scelta? tempistiche cantiere?
Più informazioni dai all’inizio, meno “extra” compaiono dopo.
Errori tipici che fanno aumentare il costo
- partire senza definire esigenze e arredi: poi arrivano varianti
- cambiare layout a tracce fatte
- zero predisposizioni: poi si rifà mezzo impianto
- progetto troppo leggero per un cantiere complesso
- confondere costo progetto con costo impianto (sono cose diverse, ma si influenzano)
Vuoi un preventivo per il progetto del tuo impianto elettrico?
Se hai un caso concreto, il modo più rapido è partire da un check-up tecnico preliminare: inquadriamo l’intervento, definiamo le esigenze e impostiamo un progetto eseguibile, coordinato con l’installatore.
Vuoi un preventivo o un check-up tecnico preliminare? Compila il form nella pagina Contatti e ti contatteremo al più presto per capire il tuo caso e aiutarti a inquadrare tempi, documenti e ordine di grandezza dei costi.
FAQ – costo progetto impianto elettrico
Quanto costa la progettazione di un impianto elettrico?
Dipende da destinazione d’uso e complessità. Per orientarti: un appartamento 60–80 m² in ristrutturazione completa è spesso nell’ordine di 800–2.000 €; per villette, attività e contesti produttivi i costi crescono perché aumentano quadri, linee, impianti speciali e coordinamento. Per capire quando serve e cosa deve contenere: Progetto impianto elettrico.
Quanto costa un progetto esecutivo impianto elettrico (e perché costa di più)?
Un progetto esecutivo include elaborati “pronti cantiere” (schemi più completi, indicazioni esecutive, dettagli che riducono ambiguità e varianti). Per questo costa più di un preliminare. In residenziale, se aggiungi rete dati strutturata, domotica, predisposizioni FV/colonnina o vuoi un esecutivo molto dettagliato, l’importo tende a salire.
Costo progetto impianto elettrico 15 kW: cosa cambia?
Con potenze importanti (es. 15 kW) aumentano le valutazioni su linee dedicate, quadro, protezioni, selettività e gestione dei carichi (pompe di calore, induzione, ricarica EV, ecc.). Spesso subentrano anche requisiti di progetto più stringenti: per obblighi e documenti vedi DM 37/08; per la parte tecnica completa vedi Progetto impianto elettrico.
Quanto incide la domotica sul costo del progetto?
La domotica aumenta le scelte da chiudere prima (architettura, integrazioni, scenari, rete dati) e il coordinamento con impresa e altri impianti. Può far crescere costo e tempi, ma spesso riduce riprese e modifiche dopo.
Il progetto è sempre obbligatorio?
No. Dipende da tipologia di intervento, destinazione d’uso e complessità (soglie, ambienti con prescrizioni specifiche, ecc.). Approfondisci qui: Progetto impianto elettrico.
Il computo metrico è incluso?
Dipende dall’offerta: chiedi sempre se sono inclusi elenchi linee/cavi, computi o solo elaborati tecnici.
L’assistenza in cantiere è compresa?
Non sempre. In cantieri complessi o con molte varianti conviene prevederla, perché evita errori e “soluzioni improvvisate” in opera.

