Valutazione del rischio fulmine secondo D.Lgs. 81/08 e CEI EN 62305: cosa prevede, quali esiti restituisce e come tradurli in decisioni tecniche senza sprechi.
Chi gestisce capannoni, sedi direzionali o scuole ha prima di tutto bisogno di una valutazione del rischio fulminazione chiara e documentata: è ciò che la legge richiede e che consente di stabilire se servono misure e quali, con priorità a continuità produttiva ed elettronica. Il D.Lgs. 81/08 impone di valutare il rischio secondo la norma CEI EN 62305. Lo studio restituisce un esito oggettivo (protezione necessaria / non necessaria) e, solo se richiesto dai numeri, il piano tecnico (LPS e/o SPD).

Obbligo normativo (D.Lgs. 81/08) Valutazione Rischio Fulmine
Per i luoghi di lavoro il D.Lgs. 81/08 richiede di valutare e gestire i rischi elettrici, inclusi i fenomeni atmosferici, secondo lo stato dell’arte (serie CEI EN 62305). In pratica:
- Valutazione del rischio fulmine (CEI EN 62305‑2) con calcolo dei rischi R1–R4;
- Se richiesto dal calcolo: progettazione e installazione di LPS (Livelli I–IV) e SPD coordinati;
- Manutenzione/verifiche periodiche e aggiornamento della valutazione in caso di modifiche (es. aggiunta fotovoltaico, nuove linee dati, ampliamenti);
- Aggiornamento programmato: ad ogni aggiornamento normativo e, in assenza di cambiamenti, revisione ogni 2–5 anni in funzione del rischio dell’attività (affollamento, continuità di servizio, impianti sensibili).
Novità importante. Inoltre, è stata pubblicata la nuova edizione della CEI 62305, che abrogherà completamente la precedente il 31/10/2027. Di conseguenza, entro tale data (se non già fatto) sarà necessario aggiornare la valutazione del rischio fulmine della propria attività per essere allineati alla nuova norma.
Obiettivo per il datore di lavoro: essere conforme e spendere solo dove serve.
Esiti possibili della Valutazione Rischio Fulmine (tre scenari tipici)
Prima si valuta, poi si decide. In particolare, lo studio può restituire tre esiti ricorrenti: capire in quale rientri ti aiuta a pianificare budget e priorità senza fermare l’operatività.
- Impianto autoprotetto: il rischio calcolato è sotto il valore accettabile → nessun LPS esterno richiesto. Restano misure interne minime (equipotenzialità, eventuali SPD in funzione di linee entranti/sensibilità utenze) e registrazione dell’esito.
- Solo SPD: l’edificio non necessita di LPS esterno, ma è necessario proteggere le sovratensioni su quadri, elettronica e FV → si progetta un coordinamento SPD Tipo 1/2/3 su generale, sottiquadri e linee dati.
- LPS + SPD: il rischio supera il valore ammesso → si definisce il Livello LPS (I–IV), si progettano captatori/discese/terra e si coordinano gli SPD per la continuità operativa.
Tipi di protezione (in 30 secondi)
Quando la valutazione indica che servono misure, le opzioni si riducono a tre famiglie, ognuna con un ruolo preciso:
- LPS esterno: intercetta la corrente del fulmine e la scarica a terra, riducendo rischio d’incendio e danni strutturali.
- LPS interno: equipotenzialità e schermature per limitare tensioni di contatto/passo e accoppiamenti indotti.
- SPD (scaricatori): limitano le sovratensioni su BT, dati e fotovoltaico; vanno coordinati (Tipo 1 → 2 → 3) e collegati con percorsi brevi alla terra.
Processo di lavoro (orientato ai risultati)
In pratica, due percorsi separati e complementari.* Prima si esegue la Valutazione del rischio fulmine (obbligatoria ai sensi del D.Lgs. 81/08) per avere un esito oggettivo e le criticità. Solo se necessario si attiva un incarico di progettazione dedicato (LPS e/o SPD). Sono attività distinte, con valutazioni, tempi e costi diversi.
A) Valutazione del rischio fulmine (incarico base)
Obiettivo: determinare se la protezione è necessaria o meno, individuare criticità e priorità.
Cosa facciamo:
- Dati e sopralluogo: planimetrie/sezioni, destinazioni d’uso, Ng di zona, quadri/dorsali, FV/antenne, percorsi cavi.
- Calcolo CEI EN 62305‑2: modellazione geometrie e linee entranti; calcolo R1–R4.
- Analisi criticità e priorità: aree sensibili, continuità di servizio, impatti su elettronica.
Cosa ricevi:
- Relazione di Valutazione con esito (protezione necessaria/non necessaria).
- Elenco criticità e raccomandazioni operative (prescrizioni di principio e priorità).
- Indicazioni di principio su possibili misure (LPS/SPD) e livello LPS atteso se richiesto dai numeri.
Cosa NON include:
- Progetto LPS (esterno/interno), coordinamento SPD, tavole di posa, dettagli costruttivi, computo metrico e capitolato: rientrano in un incarico di progettazione separato.
B) Progettazione LPS/SPD (incarico specifico, se necessario)
Quando si attiva: se la Valutazione indica che sono richieste misure, oppure se vuoi progettare preventivamente la protezione.
Cosa prevede:
- Progetto LPS esterno/interno (captatori, gabbia, discese, nodi equipotenziali, dispersori) con verifiche di terra.
- Progetto SPD: coordinamento Tipo 1/2/3 su quadro generale, sottiquadri, linee dati e inverter FV, con schemi e criteri di posa.
- Elaborati grafici, schemi, particolari costruttivi, computo metrico e capitolato.
- Piano verifiche/manutenzione e supporto al collaudo.
Output: tavole, relazione di progetto, capitolato e distinta materiali.
Tempi e costi: definiti sul caso (dimensioni/complessità) e separati dalla Valutazione.
Caso reale: armatura come LPS naturale (zero impatto facciata)
Ad esempio, un nuovo edificio direzionale.* La committenza chiedeva zero impatto estetico in facciata. Con studio preventivo in fase strutturale abbiamo verificato la continuità elettrica dei ferri di armatura (maglia, pilastri, cordoli) e progettato un LPS naturale: armatura come captatore e discese, anello di fondazione come dispersore.
Vantaggi per il cliente:
- nessun LPS esterno visibile → facciata pulita e identità architettonica intatta;
- risparmio rispetto a un LPS esterno post‑opera (materiali, ponteggi, tempi);
- tempi rispettati, senza interferenze a cantiere chiuso;
- documentazione CEI EN 62305 firmata e manutenzione semplificata.
A lavori ultimati, l’unica alternativa sarebbe stata aggiungere aste e calate esterne, con impatto estetico e costi maggiori.
Fotovoltaico: instradamento cavi e coordinamento SPD
Nei tetti con FV i cavi DC percorrono tratte lunghe e vicine alla zona di impatto. Lo studio, se ritenuto necessario, dedica capitoli a: instradamento (riduzione asole, percorsi comuni), equipotenzialità DC/AC, messa a terra, scelta SPD lato DC e AC coordinati con il quadro di arrivo e con l’eventuale LPS esterno.
Inoltre, con la nostra progettazione fotovoltaica mettiamo sempre al primo posto la sicurezza: adottiamo una stringatura incrociata dei moduli FV (interleaving delle stringhe su file diverse) per ridurre l’area di captazione efficace del campo e il rischio di correnti indotte localizzate; in abbinata ottimizziamo i percorsi per limitare i loop e migliorare la risposta alle sovratensioni.
Per approfondire leggi l’articolo: progetto impianto fotovoltaico.
Costi e tempi: i driver decisivi
Detto ciò, i principali driver sono:
- Geometria e complessità (volumi accostati, strutture metalliche estese);
- Impianti da proteggere (quadri/sottiquadri, linee dati, automazioni, FV);
- Documentazione disponibile (planimetrie, schemi, dati di terra);
- Livello LPS richiesto e coordinamento SPD.
Tipicamente: analisi e calcolo 3–10 giorni lavorativi, più rapidi con documentazione completa.
Deliverable (cosa ricevi)
Documenti a colpo d’occhio — due colonne per distinguere ciò che ottieni con la Valutazione e ciò che è incluso con la Progettazione LPS/SPD.
| Valutazione del rischio fulmine (incarico base) | Progettazione LPS/SPD (incarico specifico, se attivato) |
|---|---|
| Relazione CEI EN 62305-2 con esito (necessaria / non necessaria) | Progetto esecutivo LPS (esterno/interno) con criteri di posa |
| Mappa criticità e priorità | Coordinamento SPD T1/T2/T3 (BT, sottiquadri, dati, FV) |
| Raccomandazioni di principio e nota di indirizzo su possibili misure (LPS/SPD) e livello LPS atteso (se dovuto) | Tavole e schemi, particolari costruttivi, computo metrico e capitolato |
| — | Piano verifiche/manutenzione e supporto al collaudo |
Importante: la progettazione LPS/SPD non è inclusa nella Valutazione. Sono servizi separati, con tempi e costi dedicati.
Esito “non necessaria”? Rilasciamo calcolo firmato per archiviazione e controlli.
FAQ essenziali
Il parafulmine (LPS) è sempre obbligatorio?
No. È obbligatorio lo studio. L’installazione si fa solo se il calcolo lo richiede.
Chi può firmare la valutazione?
Un professionista abilitato con competenza nella CEI EN 62305 e nella progettazione impiantistica.
Ogni quanto va aggiornata?
Quando cambiano geometria/uso, si aggiunge FV o si modificano i quadri. In ogni caso, ad ogni aggiornamento normativo e, in assenza di cambiamenti, ogni 2–5 anni in base al rischio dell’attività. Con la nuova edizione della CEI 62305 che abrogherà la precedente entro il 31/10/2027, è opportuno allineare la valutazione entro tale data.
Gli SPD servono anche senza parafulmine?
Sì. Spesso sono raccomandati: mitigano sovratensioni indotte anche senza LPS esterno.
Conclusioni Valutazione Rischio Fulmine (VRF)
La valutazione del rischio fulmine è il modo più semplice per essere conformi al D.Lgs. 81/08, proteggere persone e continuità produttiva e spendere solo dove serve. Con LP Solutions ottieni calcoli chiari, un piano LPS/SPD sostenibile e, quando possibile, soluzioni integrate (come l’uso dell’armatura) che salvano budget e facciate.
Richiedi un’analisi impiantistica preliminare
- Verifica preliminare requisiti CEI EN 62305;
- Elenco dati mancanti e piano attività;
- Stima tempi e costi fino alla consegna.
Contattaci: raccontaci l’edificio, l’uso e gli impianti. Ti indichiamo se serve protezione, quanto serve e come ottenerla senza sorprese.

